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19° EDIZIONE TORNEO MINIBASKET "NOI AMICI DI SIMONE"

Cat. Acquilotti

 

Monte San Pietro ( BO )



Prosegue il viaggio itinerante dei nostri Aquilotti del Petrarca Padova. La meta è Bologna , “Bologna coi suoi orchestrali” citava De Gregori, e oggi il Petrarca porta la propria orchestra decisa a suonare la propria musica e suonare più forte e meglio di tutti. Comincia presto la giornata, alle 7.50 è programmato il ritrovo, puntualissimi (quasi tutti ) ci ritroviamo al familiare piazzale della chiesa dei SS. Angeli, ci guardiamo tutti in una strana maniera come avessimo la sabbia sugli occhi che teniamo ancora mezzi aperti a causa del sonno. Ed è così che velocemente partiamo tutti assiepati in alcune auto compreso un pulmino messo a disposizione della società. Puntiamo verso sud, verso il sole che è già alto nel cielo e preannuncia una giornata calda e luminosa. Lasciata la rocca di Monselice sulla destra, capiamo che ci stiamo staccando dalla nostra Padova e ci immergiamo nella pianura padana con i suoi verdi colori macchiati qua e là da distese di rossi papaveri. Non c’è tempo per le soste ed arriviamo, dopo circa 90 minuti di viaggio ,a Monte San Pietro convinti che sarà una emozionante giornata ma soprattutto abbiamo tutti voglia di sgranchirci un po’ le gambe per il viaggio. Convinzione che dura molto poco, i nostri Aquilotti devono scendere velocemente dal loro “letto” togliersi pigiama e pantofole , la prima partita tocca proprio a noi contro i padroni di casa di Monte San Pietro. Daniele suona quindi immediatamente l’adunata, non c’è un secondo di pausa, fortuna che i nostri mini-marines sono abituati a tutto e diventano sin da subito operativi vanno velocemente nella loro camerata si mettono la tuta mimetica, scarponi ed elmetto ed entrano in campo come i super eroi della Marvel. L’inizio non è proprio promettente, fatichiamo ad essere lucidi , sbagliamo molto e gli amici/avversari del "Monte" ci mettono in seria difficoltà , anche il pubblico capisce la difficoltà dei nostri aquilotti e comincia a spronarli ed a incitarli. Daniele non lo è da meno, li convoca, li avvolge virtualmente tra le sue grandi braccia e toglie la kryptonite dalle tasche dei nostri mini-supereroi . Ed è così che i nostri si rianimano, si assiste ad un recupero ed ad un sorpasso sull’avversario che non riesce più a raggiungerci. La prima partita è nostra..EVVIVA. Ok adesso riposiamo, abbiamo fatto una levataccia , 130 kilometri, chi la sera prima ha fatto qualche bagordo, chi il giorno prima ha giocato , insomma i ragazzi dovrebbero fare un meritato riposo. DOCCIA GELIDA…si rigioca di nuovo da subito e contro il Pesaro che sappiamo essere un avversario temibile, forse la squadra testa di serie del torneo. Mai presagio fu così veritiero. Il Pesaro è una ottima squadra e gioca un Basket molto esperto, forse giocano già ad un Basket più maturo, per ragazzi più grandi, ma non cerchiamo scuse, sono più forti di noi anche se nel terzo – quarto facciamo più punti di loro, è una soddisfazione che vogliamo condividere con i nostri ragazzi e con il coach segno che non temiamo nessuno, anche se abbiamo perso abbiamo lottato sino alla fine. Dopo questa partita finalmente ci fermiamo, scarichiamo la tensione e ci riempiamo la pancia in osteria. Subito dopo ci mettiamo fuori, in una zona ombrosa, per riposarci un po’ proprio vicino ad un campo di basket all’aperto, sono le 13, la nostra prossima partita è alle 16.30. Ma come si fa a riposare, col campo lì davanti a noi ? ? Infatti non si può, ma neanche qualche genitore non resiste e si assiste ad uno scontro misto aquilotti 2004-2005 e over XX (omissis) che, tra scivolate alla Carla Fracci e occhiali che si perdono nel campo , ci fa pensare che forse era meglio a non avventurarsi in questa sfida. I ragazzi ,ovvero le nostre simpatiche canaglie, se la ridono un po’, e quindi tutto sommato siamo felici anche noi adulti. Arrivano le 16.30 ci aspetta la Virtus. No, non è la Virtus Padova, che ci ha battuto nell’ultima sfida , non lo avevate capito? E’ la Virtus Bologna Purtroppo sarà la maledizione, sarà la sabbia, sarà la Kriptonite, sarà quel che volete ma questo nome non ci porta bene. Facciamo la nostra partita ma loro la fanno meglio e , per pochi punti, perdiamo e arriviamo quarti al torneo “amici di Simone”. Pazienza, lo sappiamo tutti che questa esperienza è un ulteriore tassello che compone il puzzle disegnato per i nostri ragazzi e che loro stessi devono scoprire attraverso l’impegno e l’abnegazione. Ci portiamo a casa un’altra coppa, un altro premio ma il premio più grande, cari ragazzi, ce lo avete regalato voi a tutti noi tifosi e simpatizzanti del Petrarca. GRAZIE. E urliamo, come sempre, .....FORZA PETRARCA.

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